LetteraL

Mese: gennaio, 2013

CROSS-ROADS

CROSS-ROADS. Morte e croce

CROSS-ROADS

ImmaginePaillette dorati e sonanti , acconciatura morbida di pettine e fissa di lacca. Due labbra e un neo piccolo ma interessante.

Eccola che entra in scena ; sale sul palco con una corsa nervosa per il ritardo e stretta nel lungo abito color carne. E’ divina, morbida e sottile. E’ carne su cui il Dio ha fatto scivolare il  dito , seguendone le sue forme, sfiorandola sul collo di perla e sui fianchi dal sapore di mandorla. Questo Dio l’ha baciata sulla bocca e con un sottile filo di voce le ha sussurrato “Ama” .

Si avvicina ai microfoni , ne tocca uno ticchettando col dito , mentre la platea è in visibilio : sorride. Io continuo a guardarla senza proferir parola, sento che sta riprendendo fiato; gonfia il petto mentre il suo seno preme contro lo stretto abito da sera , riesco a vederne le forme . Ho tanti dolori, soprattutto alla schiena, sono sotto antidolorifico, inebetito dai farmaci e dalla stanchezza ma mi batte il cuore , forte.

Sta iniziando a cantare , le mani mi sudano e le strofino sui pantaloni neri della festa . Socchiude gli occhi , sbircia tra la platea e continua a cantare. Una stonatura leggera la fa sorridere ancora una volta.

Ad agosto lei muore , nessuno riusciva ad aprire la porta della sua stanza. Il suo sangue è incrostato alla moquette rosa pallido della sua camera . Il telefono stretto nella mano delicata, con le unghie rosse , ormai morta. I capelli in disordine, la vestaglia sgualcita che lascia vedere le sue forme, ormai morte.Ormai morta quindi la caricano su di una barella e chiudono la zip del sacco in cui è stata messa.

Tempo dopo anche io sono morto ; mi hanno ucciso. Mi hanno sparato un colpo prima al ventre, poi alla testa. Mi è saltato via un pezzo di cranio, parte del cervello è schizzato fuori e ha macchiato la lucida macchina su cui ero, il volto del giovane carabiniere vicino questa e il vestito di mia moglie. Il vestito rosa pallido che tanto mi piaceva.Eravamo felici in macchina , ma lei era molto stanca e apatica. Mi ha fatto male il colpo di fucile alla testa, ho sentito un improvviso freddo e poi una forte scossa mi ha sbarrato gli occhi ed è andato tutto in corto circuito. Senti che un pezzo di te è stato strappato dal tuo corpo. Lei sta piangendo, io sono immobile su un freddo piano di metallo; hanno provato a ricompormi il cranio, ma non ci è riuscito  nessuno, il mio cervello è incompleto, insieme al liquido che lo ricopriva. Mi mettono dentro un sacco, prima, e chiudono la zip.Ora non vedo più nulla, posso solo sentire mia moglie che con un lungo sospiro emette un gemito di dolore.

Non so dove sia ora sepolta lei , so solo che siamo morti .

“Happy Birthday to you, happy birthday to you

happy birthday Mr. President”