Secondo racconto ordinario

di LetteraL

II

Il Sig. Edoardo era così infastidito quella mattina, una giornata iniziata male e finita peggio.

Ore 7.00

Il Sig. Edoardo si sveglia e si sposta sul lato sinistro del letto, per trovare le ciabatte ordinatamente disposte la sera prima sul tappetino color giallo .

Strano, la ciabatta sinistra non è allineata . Odia il disordine, odia quella ciabatta messa così.

Ore 7.30

Dopo essersi lavato il Sig. Edoardo si siede a tavola per fare colazione, la solita: fetta biscottata con della confettura alle fragole, un bicchiere di latte tiepido e un quadratino di cioccolato fondente.

Sorpresa! La confettura alle fragole non c’è più nella dispensa e nel vecchio barattolo non ne era rimasto che un cucchiaino.

Strano, pensò, il pomeriggio scorso era passato nel discount sotto casa per comprare la marmellata, ma ora non c’è più. Odia dover cercare le cose, odia la marmellata da oggi, ama la cioccolata.

Ore 8.30

Il Sig. Edoardo è fermo al semaforo con la sua macchina.

Il solito semaforo , trafficato e pieno di rumori. E’ ancora rosso e il Sig. Edoardo , già seccato dagli avvenimenti recenti, ne approfitta per accendere la radio sul suo canale preferito, quello che trasmette musica jazz.

Strano, solo le 8.32 e in radio c’è ancora il giornale-radio , di solito a quest’ora era iniziata la programmazione musicale che lo avrebbe accompagnato nei 100 metri che mancavano al suo ufficio. Odia i ritardi, odia la musica jazz e la sua macchina da quando , alla ripartenza del semaforo, si è spenta provocando un boato di clacson.

Volete sapere come è finita la giornata del Sig Edoardo?

Non è finita ancora; lui è ancora lì che inizia ad odiare cose che fino al giorno prima amava, mentre inizia ad amarne altre. Il Sig Edoardo pian piano si sta adattando a tutti quei disordini, a quelle irregolarità che incontra ogni mattina. L’ho visto l’altro giorno , nel discount sotto casa sua, mentre comprava della confettura all’albicocca.