LetteraL

Mese: luglio, 2014

Letture Omesse

Letture Omesse. Ma altro ancora

Letture Omesse

Se Živago avesse letto qualche pagina del Canzoniere di Petrarca, probabilmente nel giorno del suo rapimento, si sarebbe trovato a Mosca a scrivere di nascosto poesie per Lara.

Se Cosimo Piovasco di Rondò avesse letto Il Milione, probabilmente sarebbe stato lui il narratore de Il Barone Rampante.

Se Enea avesse ascoltato l’epopea di Gilgamesh, probabilmente non sarebbe fuggito così velocemente da Troia.

Se Anna, la Ciociara, avesse letto il Mastro Don Gesualdo, probabilmente avrebbe pensato di rimanere a Roma qualche giorno in più.

Se Candide avesse letto Candide, di un sogno fatto in Sicilia, probabilmente ne sarebbe rimasto molto sorpreso e divertito.

Se Renzo avesse letto I dolori del giovane Werther, probabilmente avrebbe compiuto le stesse azioni.

Se Lucia avesse letto Cent’anni di solitudine, probabilmente la fuga l’avrebbe fatta subito con Renzo.

Se Kerouac avesse letto Il Giovane Holden, probabilmente avrebbe scritto una lettera di ammirazione a Salinger. Ed Enea avrebbe dovuto prendere appunti.

Se Amleto avesse letto Esercizi di stile, probabilmente non avrebbe avuto dubbi, ma solo possibilità.

Se Agostino avesse letto Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino, probabilmente avrebbe iniziato a fumare regolarmente con i suoi nuovi compagni al mare.

Se Proust avesse letto il Don Chisciotte, probabilmente si sarebbe fatto più domande (e forse anche le famose due domande).

Se Kundera avesse letto La Coscienza di Zeno, probabilmente non sarebbe stato così commovente nella descrizione della morte del cane.

Se Werther avesse letto le ultime sei lettere scritte da Aldo Moro, probabilmente si sarebbe suicidato in anticipo, o, al contrario, avrebbe desistito dal suo proposito.

Se Rabelais avesse letto Fame di Hamsun, probabilmente avrebbe scherzato di meno sul cibo.

Se Salinger avesse letto La Scopa del Sistema avrebbe scritto una lettera di ammirazione per F. Wallace.

Se Calvino avesse letto Il Deserto dei Tartari…Probabilmente gli è capitato di leggerlo.

Se Ariosto avesse letto Cent’anni di Solitudine avrebbe trovato senz’altro posto nelle sue pagine anche per il colonnello Aureliano Buendia.

Ma altro ancora