LetteraL

Mese: novembre, 2014

Fiesta

Fiesta.

Una preghiera mattutina.

Fiesta

     (THE SUN ALSO RISES)

LA MATTINA ESCO ALLO SCOPERTO
E DA INFERMO PERFETTO, 
SOSTO INERME DAVANTI ALLO SPECCHIO:
NUDO, AMMIRO CON COSTERNAZIONE
I TRATTI PIU' INCIPIENTI 
DI UNA NUOVA EMANCIPAZIONE.
LIBERAZIONE DALLA PROTEZIONE
CHE IERI MI CORAZZAVA E MI 
DIFENDEVA SENZA STREGUA.

INDIGENA LA MIA NUOVA FRUSTRAZIONE
E DI CARTONE SONO LE ALI DELLA MIA COMMOZIONE
CHE DIVENTANO PASTA MOLLE
PER I DIAVOLI DIETRO LA PORTA
E NON HO ALCUN KIT DI SCORTA
UN'ALTRA VOLTA PER QUESTA BABELE EMOTIVA;
SENSITIVA LO E' DIVENTATA MIA MADRE
CHE DA UNA VOCE LONTANA MI DICE
"GUARDA CHE SI CAPIVA" .

LA REFURTIVA CHE LASCIO A MIO NOME
NON AVRA' ALTRO DESTINO
CHE UNA TRISTE CAPITOLAZIONE
E CESTINO TUTTI I FOGLI DI CARTA
MENTRE CON LA MENTE RIEMPIO IL MONDO DI PIANTE
E SENZA COLORANTE DIPINGO LA MIA VITA CIRCOSTANTE.
IPNOTIZZANTE QUEL RIFLESSO ABBACINANTE
DEL SOLE CHE DAVANTI A ME RISPLENDE
E  RIPRENDO I CONTATTI CON UNA VITA
CHE VA VISSUTA IN OGNI SUA MINUTA E SPARUTA BENEDIZIONE, FINCHE' LA COMMOZIONE
NON MI SALE FINO ALLE CIGLIA 
E ALLENTA LE BRIGLIE DI UNA NUOVA AMBIZIONE.


Parrot Jungle, Miami (14)








Metro: versi liberi.  Rime: irregolari.

Lettera a Dio

 Lettera a Dio.

Ogni diritto riservato a G.

Lettera a Dio

Caro Dio,

Torno a scriverti dopo un lungo tempo di silenzio in cui mi sono concesso la libertà di non pensarti. Tante sono le cose che vorrei chiederti, dopo essermi chiesto molte cose; molte infatti sono state le occasioni in cui ho vacillato con la mente e con il corpo.

Il mio nuovo mestiere √® diventato volere ci√≤ che non posso avere: un lavoro piuttosto frustrante che di solito dura 17 ore al giorno, perch√© le altre le impiego per dormire e per darmi un po’ di pace. Se mi nobilita forse il fatto di vedere puntualmente disattese le mie speranze e i miei desideri? Neanche per sogno: ogni giorno √® una sconfitta cocente che, volta per volta, la mando gi√Ļ insieme alle altre. E non finisce mica qui: mi costa davvero tanta fatica mettermi a letto quando il lupo del rimorso mi azzanna allo stomaco. Ci vuole una buona dose si spregiudicatezza per convincersi di stare bene e di meritarsi il riposo destinato; in realt√† in quanto uomo dovrei essere movimento. Ma scelgo sempre la via comoda, quella della musica, lo sai, che, come il tuo S. Pietro, ha in ¬†mano le sante chiavi dell’emozione, l’unica grande isola di salvezza per noi esseri umani.

Non ho bisogno di pensarti costantemente, di rivolgermi a te nei momenti difficili, di adorarti quando adoro tutta la natura; tu sei per me il Tutto e non posso spingermi oltre questo pensiero, altrimenti peccherei di superbia. Gli affetti ¬†e i sentimenti¬†sono le migliori creazioni che l’uomo ha regalato a questa terra: quindi ringrazio l’uomo per essersi impegnato in una simile azione. Tutti per√≤ dobbiamo cozzare con le armature che ci costruiamo in materiali sempre pi√Ļ resistenti: le ferite che ci procuriamo tra di noi sono profonde e di vincitori non se ne vede ancora l’ombra. Pensi che io abbia intuito il senso della vita?

Una nota positiva¬†in quello che ti sto scrivendo c’√®, e se non l’hai trovata, qui te la esplicito: ogni giorno divento un uomo nuovo, in perfetto equilibrio tra le solidit√† dell’abitudine e il magma del desiderio. E’ una condizione che comporta anche tante difficolt√†, perch√© significa sentirsi necessariamente diversi, ma senza alcuna sfumatura pessimistica. La realt√† che mi gira intorno mi d√† l’orticaria, cerco di muovere le montagne con le mani¬†dell’immaginazione¬†ma su queste mani ho solo i calli della penna. Le¬†mie paure e le mie paranoie mi aspettano proprio dietro l’angolo e se sono solo, se nessuno pu√≤ proteggermi, io incrocio le braccia e pianto le suole delle mie scarpe sul terreno; √® il momento di aggrapparsi alla propria vita, questo lo so per certo. Ho sostituito la preghiera con la lotta e invito tutti quelli che leggeranno questa lettera a farlo; non irrigidite le vostre corazze, non fatevi risucchiare dai flutti della realt√†. La peggior sensazione √® quella di perdere il controllo della propria mente: siate sempre presenti a voi stessi, tutte le filosofie su questo pianeta lo ribadiscono. Solo cos√¨ sarete capaci di vedere l’alba dei nuovi giorni.

Intanto io devo tornare alla mia grande occupazione, perciò ti saluto con queste ultime righe con una preghiera che ho scritto poco fa:

VI PREGO LASCIATEMI STARE.

 Un abbraccio,

Dio, l’altro

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